I numeri e le impressioni confermano la vocazione globale dell’evento francese, ma sarà necessario far sedimentare l’entusiasmo per capire se e quanto funziona. La fiera si candida ad essere il centro delle lobby mondiali del vino, ma il Paese la segue?
Cerchiamo di evitare banalità e ridondanze: chi segue il nostro mondo ha già letto molto sulla fiera del vino a Parigi, che si è svolta dal 10 al 12 febbraio. Uno sguardo veloce ai numeri: Wine Paris ha dichiarato 52.622 visitatori da 154 Paesi per 5.300 espositori da 54 Paesi. Vinitaly l’anno scorso chiuse a 97.000 ingressi da 140 Paesi per 4.000 espositori da 30 Paesi. Il confronto è eloquente: Parigi ha una vocazione internazionale, Verona è il palcoscenico del vino italiano. Vinitaly, d’altro canto, se ci limitiamo ai numeri, accoglie più visitatori per meno espositori; quindi, in teoria crea più contatti per i propri clienti.
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