Degustazioni

Una mini-verticale per i 20 anni di Cresasso Zenato

12 Dicembre 2024 Elena Erlicher
Una mini-verticale per i 20 anni di Cresasso Zenato

La Cantina veneta ha creato una cassetta celebrativa dell’anniversario del noto cru della Valpolicella da uve Corvina veronese in purezza. Tre le annate selezionate: 2006, 2008 e 2011. Dallo stile moderno e internazionale, rinsalda al contempo il suo forte legame con il territorio di appartenenza.

Per celebrare il 20° anniversario del Cresasso, cru da uve Corvina veronese 100% di Zenato, la Cantina veneta ha creato una collezione di tre annate storiche racchiuse in 300 casse di rovere numerate. Tre millesimi selezionati per le loro peculiarità e frutto dell’interpretazione delle diverse annate: il 2006 si distingue per eleganza e signorilità, il 2008 per ricchezza e opulenza, il 2011 per finezza e profondità. Ogni cassa della Cresasso 20th Anniversary Collection, questo il nome della mini-verticale, contiene anche un foulard di seta della storica azienda tessile Maison Mantero, in due versioni, che raffigurano i sassi di cui è ricco il suolo della vigna e dai quali trae origine il nome stesso del vino. È dedicata al canale Horeca e ai collezionisti e in vendita a 395 euro.

Nadia Zenato con la mini-verticale della presentazione milanese al ristorante Verso dei fratelli Capitaneo

L’origine del Cresasso

«Cresasso è nato nel 2004 da un’idea di mio padre Sergio, pioniere nel rappresentare le eccellenze della Valpolicella», spiega Nadia Zenato alla presentazione milanese di fine novembre scorso, «che ha voluto dedicare un singolo cru alla Crovina veronese, per rinsaldare il rapporto con il nostro territorio e il suo vitigno principe». La Corvina, conosciuta per essere la struttura portante dell’Amarone, vino bandiera del territorio, esprime nel Cresasso il proprio carattere anche in purezza, con un’impostazione stilistica moderna e internazionale, mantenendo tuttavia un’anima veronese.

In vigna e in cantina

«Per realizzare il suo progetto», continua Nadia Zenato, «mio padre ha scelto le uve provenienti dalla parte più alta di Tenuta Costalunga, a Sant’Ambrogio di Valpolicella, tra i 300 e i 350 metri d’altezza, caratterizzata da un clima più fresco e una forte escursione termica, suoli particolarmente ricchi di roccia e drenanti. L’obiettivo del Cresasso è quello di essere più fine ed elegante rispetto ad Amarone e Ripasso».
Le uve Corvina veronese vengono vendemmiate, dopo una leggera surmaturazione in pianta, nella seconda metà di ottobre. Dopo la diraspatura e pigiatura, segue una lenta fermentazione a contatto con le bucce per circa 15 giorni. Il vino matura poi per 24 mesi in tonneau di rovere francese e affina per un altro anno in bottiglia prima di uscire in commercio.

La verticale di presentazione

Abbiamo avuto modo di apprezzare la versatilità del Cresasso durante la presentazione milanese con una verticale organizzata ad hoc con le annate 2008, 2011 e 2018. La 2008 è frutto di viti ancora giovani (6-7 anni) piantate con una densità di 5.000 ceppi per ettaro, per sostituire gli impianti tradizionali a pergola con quelli a cordone speronato. Contraddistinta da una stagione calda, ha dimostrato, sia al naso sia al palato, ancora tutta la sua consistenza e integrità di frutto, con un finale fresco che ha rivelato la sua particolarmente longevità. La 2011, anch’essa calda ma con temperature più basse in fase vendemmiale, ha evidenziato sentori particolarmente speziati, terrosi e di cuoio, con un tannino più evidente in bocca. La 2018, «per me tra le annate migliori in Valpolicella», conclude Nadia Zenato, ha presentato un bouquet fruttato (ciliegia nera, mora) e fresco, e un sorso elegante, fine e scorrevole.

Foto di apertura: la cassetta celebrativa dei 20 anni di Cresasso con il foulard di seta di Maison Mantero

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