Un programma quinquennale monitorerà la salute degli alberi, reintegrando quelli compromessi con nuove piante ottenute da cloni autoctoni. Un esempio concreto di responsabilità ambientale e sociale d’impresa con l’obiettivo di conservare questo inestimabile patrimonio naturalistico-paesaggistico per le future generazioni.
Reso celebre dai versi del poeta Giosuè Carducci, il Viale dei Cipressi è una strada lunga quasi 5 km che si sviluppa da ovest a est nel comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. Si tratta di un lunghissimo rettilineo, ombreggiato su entrambi i lati da una fitta fila di cipressi secolari, che collega l’oratorio di San Guido (che sorge lungo la Via Aurelia) al centro storico di Bolgheri. Tecnicamente si tratta di una strada provinciale, la 16d SP 39-Bolgheri, ma con un fascino e un valore paesaggistico-naturalistico semplicemente inestimabili. Proprio per garantire la protezione e la riqualificazione di questo monumento verde, la Tenuta San Guido e l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IPSP-CNR) hanno avviato un innovativo progetto di ricerca volto alla difesa e salvaguardia delle alberature del Viale monumentale di Bolgheri.
Un piano quinquennale per salvaguardare gli alberi
Il progetto durerà cinque anni (2025-2029) e prevede un articolato programma di monitoraggio fitosanitario della salute degli alberi, ma anche la formazione di operai specializzati per la gestione e la sostituzione delle piante compromesse con nuove piantine ottenute da cloni autoctoni, selezionati per la resistenza al cancro corticale, l’assistenza alla bonifica sanitaria dei cipressi e il reintegro delle alberature. «Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con un’istituzione di eccellenza come il CNR», ha dichiarato Alessandro Berlingieri, presidente di Tenuta San Guido. «La tutela del Viale dei Cipressi è una nostra priorità e crediamo che questa iniziativa possa garantire la conservazione di questo patrimonio per le future generazioni».
«Il nostro obiettivo è fornire competenze e strumenti scientifici per contrastare le patologie che minacciano il cipresso, con particolare attenzione al cancro corticale», ha dichiarato il dottor Roberto Danti, ricercatore dell’IPSP-CNR. «Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per la salvaguardia del Viale dei Cipressi e per la promozione di strategie sostenibili nella gestione del verde monumentale».
Il ruolo chiave delle imprese
Come ricorda Priscilla Incisa della Rocchetta, a capo delle relazioni Esterne di Tenuta San Guido, oggi più che mai le Cantine sono chiamate a essere protagoniste di un cambiamento positivo per il twrritorio e la comunità, secondo il principio della responsabilità ambientale e sociale d’impresa. «Essere radicati in un territorio significa anche prendersene cura, contribuendo alla sua tutela e valorizzazione. Sono valori in cui la nostra famiglia ha sempre creduto, e così intendevano mio padre Nicolò e mio nonno Mario Incisa della Rocchetta, quest’ultimo fondatore dell’azienda, che nel 1959 istituì il Rifugio Faunistico di Bolgheri, un modello di conservazione ambientale ante litteram».