Una rubrica per restare aggiornati sulle novità aziendali, che la redazione ha avuto modo di degustare nell’ultimo periodo. Per la maggior parte si tratta di referenze al debutto sul mercato, ma possono essere anche edizioni speciali oppure restyling stilistici o del packaging. Il prezzo si intende medio in enoteca.
Aglianico 100%
Il vigneto, impiantato nel 2005 ed esposto ad ovest e sud-ovest, si trova sul punto più alto del colle di Paternopoli (430 metri), su un terreno franco-argilloso. 4500 ceppi per ettaro a spalliera con potatura a cordone speronato e resa di 40 qli/ha. La raccolta avviene nella seconda settimana di novembre. Selezione accurata dei grappoli a mano, diraspatura, fermentazione e macerazione in serbatoi di acciaio inox e anfore di cocciopesto per 30 giorni. Dopo i primi travasi e l’avvio della fermentazione malolattica, il vino prosegue la maturazione di 5 anni di cui 12 mesi in anfora di cocciopesto e 36 mesi in botte grande da 30 hl. Poi 12 mesi in bottiglia
Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Naso di ciliegia visciola, fieno, pepe nero in grani, vaniglia e foglie di tabacco essiccate. In bocca la potenza sposa l’equilibrio, la trama tannica è fitta e setosa; il frutto maturo e la speziatura mediterranea vivacizzano il palato. Grande persistenza e promessa di longevità per questo rosso dal carattere contemporaneo e insieme senza tempo
Sangiovese 100%
La mission è quella di “cercare ogni anno il grande cru, l’uva migliore, nel vigneto capace di esaltare l’unicità dell’annata”, spiega l’enologo. Per questa prima edizione del progetto, vendemmia 2019, la scelta è caduta su un appezzamento in località Canneto a 220 metri di altitudine a guyot con 5.000 piante per ettaro. Terreno franco di argilla, limo e sabbia con un 20% di calcare. Le piante risalgono al 1999. Dopo 19 giorni di macerazione, la malolattica si è svolta in maniera spontanea. Nella primavera del 2020 il lotto è stato trasferito in botte di rovere di Allier da 75 hl, dove è rimasto 36 mesi. Santiago Marone Cinzano è coadiuvato dall’enologo consulente Donato Lanati
Rosso rubino intenso con lievi riflessi granati. Il naso si apre con note di frutta rossa, pesca, viola, richiami mentolati e ricordi di tostatura. In bocca finezza ed eleganza, buona dotazione tannica e una seducente persistenza floreale. Il legno è ben integrato e lascia una sensazione di dolcezza che anticipa un finale piacevolmente fresco e balsamico. Già godibile e compiuto oggi, è destinato a mostrare la sua ricchezza negli anni a venire. In tutto 9.944 bottiglie prodotte
Pinot bianco 100%
Dai vigneti collinari di Cart, Feltre (Belluno), a 450 metri di altezza esposti a sud-est con suoli prevalentemente di arenaria mista ad argilla, ricchi di scheletro di natura calcareo-dolomitica. Sistema di allevamento a guyot e 4.800 ceppi per ettaro. Il clima alpino è caratterizzato da escursioni termiche, buona piovosità e ventilazione costante. Macerazione pellicolare per 4 giorni, svinatura e fermentazione in acciao. Affinamento di 6 mesi in bottiglia prima dell’imbottigliamento
Colore giallo dorato brillante. Naso fine e leggiadro di fiori bianchi, erbe officinali, pera Williams, pesca, gesso. Al palato il ritmo è dettato da un’acidità vibrante e da una beva succosa. Nel calice un bianco fresco e immediato che esprime la verticalità e la purezza cristallina del territorio di montagna dove nasce
Garganega 100%
Da un vigneto di 20 anni di età in località Costeggiola, tra le colline del Soave, allevato a guyot. L’altitudine è di 200 metri e il terreno ricco di calcare rosa. Pressatura soffice controllando il pH del mosto a intervalli prestabiliti. Maturazione di 10 mesi sui propri lieviti in contenitori di acciaio. Sosta di almeno 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione
Giallo paglierino intenso. L’olfatto si articola su note di frutta a polpa gialla matura, seguita da sentori muschiati, cenni agrumati di pompelmo e pistacchio tostato. Il palato è fresco, energico, piacevolmente teso. Una Garganega dall’anima aggraziata, armonica, più profumata rispetto a quella tipica di Gambellara. Il terroir vulcanico è la chiave di lettura di questo bianco di avvolgente dal sorso disinvolto e gastronomico
Pinot nero 80%, Chardonnay 20%
Le uve provengono da alcuni vigneti selezionati situati attorno al paese di San Paolo, ai piedi del Monte Macaion, che godono di una ventilazione costante. Gli impianti sono esposti a sud-est, tra i 300 e i 500 metri su terreno dolomitico-calcareo con depositi sabbiosi e argillosi. Pressatura soffice a grappolo intero, vinificazione in vasche di acciaio dove il vino base sosta alcuni mesi. Rifermentazione in bottiglia a temperatura controllata, affinamento sui lieviti di almeno 24 mesi
Colore rosa buccia di cipolla, perlage finissimo e persistente. Bouquet charmant con richiami di frutti rossi, pesca, arancia rossa, poi menta piperita e rabarbaro. In bocca è cremoso, con un attacco fresco che si allarga fino a raggiungere una bella rotondità e complessità nel finale. Come spiega l’enologo aziendale Philipp Zublasing: “Il Praeclarus Rosé Brut esprime tutta la forza e il carattere del Pinot nero, un vitigno che, nel nostro territorio, raggiunge livelli qualitativi altissimi. Le uve provengono da vigneti di giovane e media età, che in versione spumante mostrano un grande potenziale espressivo”
Chardonnay 60%, Pinot nero 40%
Le uve provengono dai vigneti situati nei comuni di Adro, Capriolo e Erbusco. La densità d’impianto a guyot è di 5.000 ceppi/ha con una resa massima di 60 hl/ha. Vendemmia a partire dalla seconda decade di agosto. Prima della pressatura soffice, si procede a un’ulteriore selezione delle uve. Fermentazione in vasche d’acciaio a temperatura controllata di 16 °C, oltre 90 mesi di permanenza sui propri lieviti in bottiglia seguiti da 24 mesi “in punta” per perfezionare l’evoluzione
Colore giallo dorato con riflessi brillanti, perlage finissimo e persistente. L’elegante profilo olfattivo richiama dapprima la frutta matura come la pesca gialla e il mango. A seguire scorza d’arancia candita, crosta di pane, tarte tatin, pepe bianco e nocciola. In bocca conferma la ricchezza aromatica annunciata al naso. Un Franciacorta sontuoso, deciso, compatto di grande equilibrio. La sua freschezza e una sapidità importante donano alla beva profondità e slancio brioso. Chiusura lunga e minerale. La produzione è limitata a 5.850 bottiglie numerate