Svelato l’ultimo capitolo del progetto di Fontanafredda che esplora i 10 sentimenti che hanno dato origine a rinascite collettive nella storia della civiltà umana. Al centro c’è il millesimo 2021 del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba: luminoso, fresco, simbolo della resilienza di fronte alle avversità.
Renaissance, Parole illustri per una nuova umanità è il progetto decennale di Fontanafredda che esplora i 10 sentimenti che hanno dato vita a rinascite collettive nella storia della civiltà umana. Dopo Speranza, Fiducia e Coraggio, l’annata 2021 del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba è dedicata all’Ottimismo, raccontato attraverso la monografia della scrittrice Chiara Gamberale e le illustrazioni dell’artista Riccardo Guasco. La presentazione ufficiale della quarta edizione di Renaissance si è svolta il 4 marzo a Torino presso il Circolo dei Lettori e a seguire al ristorante stellato Michelin Del Cambio.
Le genesi del progetto Renaissance
Tutto è cominciato nel 2022 per celebrare il 30° anniversario del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, primo esempio di menzione comunale per il Barolo, prodotto dalla storica Cantina Fontanafredda che oggi può contare su 120 ettari di vigneti certificati bio e circondati del primo Villaggio Narrante d’Italia. Grazie alla collaborazione con grandi scrittori contemporanei e rinomati illustratori italiani, ogni vendemmia di questo vino iconico viene declinata in tre forme d’arte: quella di fare il vino, quella di scrivere e quella di raffigurare. Un percorso che di dipana nell’arco di un decennio (2022-2032), per dar vita a un’affascinante collezione artistica.
Gli interpreti della quarta edizione
Chiara Gamberale, che ha firmato la monografia dal titolo “Libero Tutti”, è un’autrice di successo, i cui romanzi sono stati tradotti in 14 Paesi conquistando le classifiche anche in Spagna e America Latina. Riccardo Guasco, illustratore e pittore piemontese con collaborazioni del calibro del New Yorker, Los Angeles Magazine e Vogue, ha interpretato il tema dell’Ottimismo con l’opera “L’ottimismo, una forza interiore”. Attraverso il simbolo della maschera, l’illustrazione rappresenta la metafora della doppia visione del mondo, dove convivono ottimismo e malinconia, felicità e tristezza, immagini che evocano allegria e spensieratezza, ma che dietro il sorriso possono nascondere dolore e sofferenza. Si tratta di un’incalzante rappresentazione del racconto di Chiara Gamberale, in cui possiamo immedesimarci nella storia del protagonista in una doppia narrazione dei fatti. Com’è scritto nella monografia, infatti: “Siamo tutti “Libero”, il nostro futuro ci sorride, sta a noi non farlo smettere. Tutti possiamo andare incontro a quello che crediamo di meritare. Basta decidere come raccontare e come immaginare, scegliendo di stare dalla parte dell’ottimismo”.
Azioni concrete per promuovere la biodiversità
Lo stesso pensiero è al centro delle riflessioni di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea, che ha firmato la prefazione del progetto. «Il vero ottimista non ignora le difficoltà, ma ne prende coscienza e cerca di risolverle con pensieri, parole e azioni», spiega l’imprenditore. «Essere ottimisti, dunque, non è solo un sentimento, ma è un modo di essere che si traduce in azioni concrete per affrontare i problemi con spirito di comunità. Dobbiamo smettere di lamentarci e agire per risolvere le sfide del mondo moderno, come la crisi climatica. Nel nostro piccolo, nel 2024, abbiamo creato Bosco Vigna, piantando oltre 170 piante all’interno delle nostre vigne, per promuovere la biodiversità nei nostri vigneti e ridurre l’impatto della monocultura intensiva. Non ci fermiamo qui: nel corso del 2025 pianteremo oltre 50 nuove grandi piante e continueremo a espandere il nostro impegno. Vogliamo ripristinare e migliorare la biodiversità di tutto il nostro sistema, con nuove aree verdi di piante alberate e siepi di varie specie nel Villaggio Narrante, oltre al ripristino di aree umide per ricreare un ecosistema ideale per anfibi, piante acquatiche e piante arboree».
Freschezza, immediatezza e longevità
Il Barolo Renaissance 2021 è il frutto di un’annata complessa, contraddistinta da notevoli sfide climatiche tra cui gelate tardive, temporali, grandinate estive e siccità. Nonostante ciò, grazie all’impegno e alle attenzioni del team di agronomi ed enologi di Fontanafredda, la vendemmia ha regalato grappoli sani e maturi, con una dotazione polifenolica ideale. Il risultato è un Barolo dal carattere luminoso, che esprime la resilienza di fronte alle avversità e dunque l’ottimismo. Di colore rosso granato brillante. Il bouquet si distingue per la piacevole freschezza, con note di agrumi e piccoli frutti rossi. In bocca è armonico, con un carattere sapido e persistente. Di grande bevibilità e immediatezza già oggi, è destinato ad una lunga evoluzione, stimata intorno ai 25-30 anni. È disponibile nel formato standard (scatola da 6 bottiglie con 5 etichette a righe e 1 artista, più una copia del volume) e in un’edizione speciale da 1,5 litri.
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Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Fontanafredda