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Cosa e come berremo nel 2022?

23 Dicembre 2021 Anita Franzon
Cosa e come berremo nel 2022?

Il 2022 si avvicina e si moltiplicano le voci degli esperti di tendenze. Nel vino, per esempio, c’è chi dice che le mode saranno differenti in base all’area geografica; ma l’attenzione al biologico e l’interesse per le etichette francesi non avranno confini. Dalla A alla Z; per ogni lettera dell’alfabeto ci sarà almeno una parola del settore delle bevande di cui si sentirà parlare in abbondanza nel corso del prossimo anno. Un esempio? La B di Borgogna e di birra. Se, da una parte bisognerà sbrigarsi per acquistare i vini della rinomata regione francese per via dei prezzi in continua crescita, dall’altra ci saranno birre a disposizione per tutte le tasche e i gusti di chiunque

Per approfondimenti: Prestige, Grape Collective, The Drop e Wine Enthusiast

Nei prossimi mesi i consumatori britannici non avranno occhi che per i vini rosati, mente per i cinesi sarà l’anno dell’Asti Spumante. Negli Stati Uniti, nel frattempo, sboccerà la moda del vinho verde; mentre le calde sfumature degli orange wine avranno un gran successo in Canada e in Giappone.

I trend preannunciati

Ecco, dunque, quali saranno le prossime tendenze in fatto di vino secondo quanto riportato dall’ampio studio Wine Trade Monitor condotto dall’agenzia di comunicazione Sopexa e riportato dalla rivista Prestige. La maggior parte dei trend varia, naturalmente, in base all’area geografica, ma ci sono eccezioni che coinvolgono i consumatori di tutto il mondo; ovvero la sempre più grande attenzione verso i vini biologici e il costante fascino per i vini provenienti dalla Francia, Paese che rimane il meglio rappresentato sugli scaffali delle enoteche e nelle cantine dei ristoranti di ogni dove.

Le parole che sentiremo nel 2022: dalla A alla Z

Sul blog Grape Collective, i giornalisti Dorothy J. Gaiter e John Brecher hanno raccolto in un elenco che prende in considerazione, per ogni lettera dell’alfabeto, le parole del vino e delle altre bevande (alcoliche e non) che sentiremo con più frequenza nel 2022. Si va dalla A di Avaline, il marchio dei vini “puliti” dell’attrice Cameron Diaz, alla Z di Zinfandel, vitigno che non ha più segreti per l’enologo californiano Paul Draper di Ridge Vineyards, che ha dedicato un intero capitolo sulla ricerca delle origini di questa varietà nel nuovo libro On California. Ma l’elenco prosegue passando per la doppia C di cambiamento climatico, la D di diversità e la K di Kombucha, bevanda fermentata di cui in molti si sono già innamorati. Alla lettera M si trova anche il ‘Mount Etna’: perché “la Sicilia è la regione vinicola di cui si parla di più al mondo in questo momento e il suo epicentro è l’Etna”, scrive la coppia di giornalisti.

Non aspettate a comprare i vini della Borgogna

Il prezzo dei vini della regione francese è, infatti, destinato a salire ancora, così come ha dimostrato l’annuale asta dell’Hospices de Beaune, che funge da indicatore del mercato e dove si sono raggiunti prezzi da record. Il tutto combinato a una scarsità di volumi del 2021 – quest’anno la Borgogna ha raccolto solo il 50% di un normale raccolto – a causa delle gelate e di altre condizioni climatiche avverse, e all’aumento dei costi di produzione e di trasporto. Per via della maggiore domanda rispetto alla piccola offerta, i prezzi cresceranno inevitabilmente. Secondo gli esperti, il costo medio di una bottiglia di vino della Borgogna a partire dall’annata 2020 aumenterà dal 5% al 25% per cercare di compensare la massiccia perdita di raccolto nel 2021 (The Drop).

Le piccole grandi rivoluzioni della birra

Anche in periodo di pandemia c’è un settore che non smette mai di inseguire l’innovazione senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà: è quello della birra. Wine Enthusiast ha chiesto agli esperti di offrire un assaggio di ciò che il 2022 potrebbe portare agli amanti del luppolo: dai piccoli birrifici artigianali resistenti, alla ricerca della diversità tra i mastri birrai, fino alla maggiore attenzione riservata all’abbinamento cibo-birra anche nell’alta ristorazione. Secondo il birraio texano Marcus Baskerville: «L’industria della birra nel 2022 sarà interessante. Penso che ci stiamo preparando per una rivoluzione degli stili più tradizionali e classici». Quindi non mancheranno tipologie di birre diverse adatte ai gusti di ogni consumatore.

Foto di apertura: © R. Hugues – Unsplash

Questa notizia fa parte della rassegna stampa internazionale di Civiltà del bere. Per riceverla gratuitamente una volta a settimana in formato newsletter iscriviti qui.

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