Le anteprime

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Chianti Classico Collection 2025: il Gallo Nero conferma il trend positivo

Chianti Classico Collection 2025: il Gallo Nero conferma il trend positivo

Con un numero record di aziende partecipanti, l’Anteprima ha restituito una denominazione in buona salute. Nonostante le difficoltà internazionali, le performance del 2024 sono rimaste solide, rimarcando la resilienza e la qualità del territorio. E, contrariamente ai pronostici, l’annata 2023 ha riservato piacevoli exploit. I nostri migliori assaggi.

Lo scorso 17 e 18 febbraio, la Stazione Leopolda di Firenze è tornata ad ospitare la trentaduesima edizione della Chianti Classico Collection. In anteprima il Chianti Classico 2023, la Riserva e la Gran Selezione 2022, ma anche annate precedenti, per un totale di 790 etichette in degustazione. Il numero di aziende espositrici – 218 – è stato il più alto mai registrato. La parola d’ordine quest’anno è stata “sostenibilità”. Lo scorso maggio il Consorzio, in occasione del centenario della Docg, ha presentato infatti il Manifesto di Sostenibilità del Chianti Classico, un documento suddiviso in 58 criteri che definisce le linee guida per gli associati in merito alla gestione del suolo, alla riduzione dell’impatto ambientale e alla tutela della biodiversità.

Un anno di consolidamento per la Docg

Nonostante il contesto geopolitico instabile dell’ultimo anno, il 2024 si è chiuso positivamente per la denominazione. Le marcature si sono mantenute stabili rispetto all’anno precedente e c’è stata una crescita del valore complessivo, grazie anche alla promozione del segmento premium: le tipologie Riserva e Gran Selezione hanno rappresentato il 43% della produzione e il 54% del fatturato. In particolare, il Regno Unito si è confermato un mercato chiave per la Gran Selezione, con un prezzo medio superiore ai 35 euro a bottiglia.
I dati di mercato evidenziano una performance stabile nei principali mercati tradizionali, come Stati Uniti e Germania, mentre emergono segnali positivi da nuovi mercati, tra cui Thailandia, Croazia ed Emirati Arabi Uniti, dove il Chianti Classico sta conquistando quote.

Il Consorzio Olio Chianti Classico spegne 50 candeline

Alla Collection 2025 i riflettori erano puntati anche sull’olio Dop, con il Consorzio che celebra mezzo secolo di tutela e promozione dell’extravergine marchiato Gallo Nero. L’annata 2024 si preannuncia particolarmente positiva, con un incremento produttivo del 30-40% rispetto all’anno precedente e oli caratterizzati da grande complessità aromatica. La presenza dell’Olio Dop Chianti Classico alla manifestazione ha ribadito il legame profondo tra vino e olio, due simboli della cultura toscana, entrambi protagonisti di una strategia di crescita basata su qualità, identità territoriale e sostenibilità.

Le annate 2024 e 2023 in anteprima

La vendemmia 2024 mostra già dai primi assaggi un grande potenziale. Il ciclo vegetativo equilibrato, con un inverno regolare, una primavera piovosa e un’estate fresca, ha permesso una maturazione ottimale delle uve. Le piogge primaverili e le escursioni termiche autunnali hanno favorito una maturazione fenolica precisa, conferendo ai vini una buona freschezza e gradazioni alcoliche contenute. «Saremo ripagati dalle fatiche di una lunga raccolta con dei vini particolarmente eleganti e freschi, con uno stile che ricorda le grandi annate degli anni ’90» dichiara il presidente del Consorzio Giovanni Manetti. La 2023, al contrario, è stata segnata da difficoltà che hanno ridotto drasticamente la produzione. Una su tutte le abbondanti piogge primaverili che hanno favorito lo sviluppo della peronospora, che ha duramente colpito il territorio. Nonostante alcune alcolicità eccessive e tannini pesanti, sono emersi vini molto approcciabili, con bei profumi ed una buona struttura, seppur ancora in fase di sviluppo.

Riserva e Gran Selezione: l’andamento del 2022 e del 2021

L’estate 2022 è stata una delle più calde mai registrate in Toscana. La siccità e le alte temperature prolungate si sono riflesse in una maturazione molto rapida e una concentrazione maggiore degli zuccheri. Il lavoro in vigna è stato essenziale per preservare quella freschezza che, inaspettatamente, si è fatta largo tra densità e concentrazioni ed è emersa intatta in tante etichette. Il 2021 ha avuto un clima più equilibrato, con una primavera piovosa che ha fornito buone riserve idriche per l’estate. L’estate, pur essendo asciutta, non è stata eccessivamente calda, con alcune piogge sparse a fine agosto che hanno dato sollievo ed una buona escursione termica notturna. A quattro anni di distanza, si ritrova nel bicchiere un buon equilibrio tra acidità e struttura ed una piacevole complessità aromatica.

Foto di apertura: numero di aziende espositrici record per quest’ultima edizione di alla Chianti Classico Collection: erano presenti 218 Cantine – © Consorzio Chianti Classico

Castell’in Villa

Chianti Classico Riserva Docg 2019

Note di frutta rossa polposa, con una lieve sfumatura balsamica e vanigliata. La freschezza e l’acidità ben integrata regalano una piacevole verticalità, mentre i tannini fini avvolgono il palato senza sovrastarlo. Il corpo è pieno, con un retrogusto fruttato e una chiusura fresca e pulita.


Rosso
Rosso

Castello di Ama

San Lorenzo Chianti Classico Gran Selezione Docg 2021

Ciliegia matura, lampone e fragola sono accompagnate da note di violette essiccate e un accenno di incenso. La bocca, esplosiva, accoglie una bella freschezza che bilancia perfettamente una struttura tannica morbida e al contempo decisa.


Rosso
Rosso

Castello di Monsanto

Chianti Classico Docg 2023

Pennellate di frutta rossa succosa si intrecciano a sfumature floreali e a una lieve traccia balsamica che aggiunge profondità. Il tannino, leggermente graffiante, fa da contraltare ad una bella acidità galoppante.


Rosso
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Castello di Volpaia

Il Puro Casanova Chianti Classico Gran Selezione Docg 2021

Fragoline, amarene e more di rovo sono arricchite da timbri speziati e cenni di zenzero candito. Tannino avvolgente e acidità ben integrata, chiusura lunga sul frutto.


Rosso
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Fattoria La Ripa

Chianti Classico Gran Selezione Docg 2019

Frutta rossa matura e sfumature di sottobosco, con accenni di grafite e spezie dolci a dare complessità. Al palato si sviluppa verticale con un tannino ben integrato, acidità vivace e una mineralità che invoglia il sorso.


Rosso
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Fattoria San Giusto a Rentennano

Chianti Classico Docg 2023

Bel ventaglio aromatico, concentrato, con frutta scura matura e timbri balsamici. Il tannino, fine e preciso, sfuma verso un finale minerale che sottolinea l’identità netta del Sangiovese.


Rosso
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Isole e Olena

Chianti Classico Docg 2023

Note burrose, amarena, lamponcino e un leggero accenno vegetale. Palato rotondo con tannini solidi, ben bilanciati dalla lama acida che allunga il sorso verso un finale succoso sul varietale.


Rosso
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Istine

Levigne, Chianti Classico Riserva Docg 2021

Piccoli frutti scuri con note di arancia sanguinella si intrecciano a un delicato velo floreale. In bocca si sviluppa sostenuto da un tannino e ben definito. La struttura è solida, ma senza mai perdere in finezza, grazie a una freschezza che dà slancio a ogni sorso.


Rosso
Rosso

Lamole di Lamole

Vigna Grospoli, Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020

Il naso è molto concentrato, con una predominanza di frutti rossi maturi che si mescolano a delicate sfumature di erbe aromatiche e un accenno di pepe nero. In bocca il frutto è intenso, succoso ma mai invadente, sostenuto da un tannino robusto e ben dosato.


Rosso
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Riecine

Chianti Classico Docg 2023

Fruttato con accenti vegetali e una verticalità che conquista sin dal primo sorso. Freschezza e precisione si uniscono in uno stile decisamente moderno: la struttura è snella, quasi scattante, con tannini sottili ma decisi, che danno ordine senza appesantire.


Rosso
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