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Alla Place de Bordeaux, dove l’Italia piace sempre di più

27 Settembre 2023 Anita Franzon
Alla Place de Bordeaux, dove l’Italia piace sempre di più

Il nostro Paese sta riscuotendo un grande successo, con Piemonte e Toscana che registrano un’impennata sul mercato del vino pregiato. Liv-ex segue e pubblica le uscite autunnali, che dopo quelle primaverili/estive di Bordeaux en Primeur, segnano date importanti nel calendario del vino poiché coinvolgono le etichette dei principali produttori globali al di fuori del celebre distretto francese.

Per approfondimenti: Liv-ex, Liv-ex, Club Oenologique, The drinks business e The drinks business

L’allontanamento dal commercio incentrato su Bordeaux riflette il graduale ampliamento del mercato secondario dei vini pregiati ed è particolarmente gradito dai commercianti di vino, oggi alla costante ricerca di nuove etichette e regioni da scoprire a prezzi concorrenziali.

Il Piemonte, new entry, conquista La Place

Colpisce, in particolare, la crescita del Piemonte, presente su La Place da poco più di un anno: a febbraio 2022, il Barolo Cerequio di Michele Chiarlo ha infatti aperto le danze ad altri produttori piemontesi. Tra questi il Barbaresco Montestefano Docg 2020 di La Ca’ Növa e il Barolo Monprivato Docg 2006 di Giuseppe Mascarello e Figlio, che nelle scorse settimane hanno guidato il commercio (Liv-ex). A questi si aggiunge anche il Barolo Cerretta Docg 2019 di Giovanni Rosso che Club Oenologique ha definito “delizioso e pacato, con la finezza e i tannini cesellati di Cerretta e intensità di sapore”.

La Toscana è ormai una certezza

Anche la Toscana, che da tempo domina La Place, non è da meno e con l’uscita di Bolgheri Sassicaia Doc 2019 di Tenuta San Guido segna il record tra i vini italiani che hanno acquistato maggior valore. Nel frattempo altre Cantine toscane sono state protagoniste delle ultime uscite: come Bibi Graetz con le etichette Colore, Toscana Rosso Igt 2021 (a 129 euro a bottiglia ex-négociant) e Testamatta, Toscana Rosso Igt 2021 (a 49 euro a bottiglia ex-négociant).
Seguono Solaia, Toscana Igt 2020 di Marchesi Antinori, (a 230 euro a bottiglia ex-négociant) e Masseto, Toscana Igt 2020 (a 465 ero a bottiglia ex-négociant). Questi ultimi due vini sono aumentati rispettivamente del +9,5% e del +9,4% rispetto alle versioni del 2019. Il critico Colin Hay ha definito Solaia “agile, con grande stratificazione e complessità” e “la più elegante e raffinata tra le superstar toscane”, con un punteggio di 97 punti. Masseto lo ha però battuto con 98 punti e la seguente definizione: “un vino davvero favoloso: una rivelazione”.

Anche il resto del mondo crea fermento

Insieme all’Italia, anche alcune regioni francesi meno sotto i riflettori hanno registrato un grande movimento: tra cui il Rodano, a scapito, però, della Borgogna e dello Champagne. Per quanto riguarda altre uscite di vini da tutto il mondo, sono diverse le novità in campo. Per la prima volta, la Nuova Zelanda entra a La Place, mentre allo spagnolo (Rioja) Yjar 2019 di Telmo Rodriguez (78 euro a bottiglia ex-négociant, un aumento dell’8,3% rispetto al prezzo di uscita del 2018), la critica Jane Anson ha assegnato un punteggio perfetto di 100; Colin Hay di The drinks business lo ha valutato come un vino “dal grandissimo potenziale”. Anche l’argentino Nicolás 2020 di Catena Zapata (53,30 euro a bottiglia ex-négociant, in aumento dell’1,5% rispetto al prezzo di uscita dell’annata precedente), ha collezionato punteggi stellari (The drinks business).

La Place de Bordeaux ieri e oggi

La Place de Bordeaux è, dunque, una piattaforma ideale per le Cantine e i vini più prestigiosi, un modo ideale per presentare le nuove uscite. Ciò che era iniziato solo con l’uscita annuale di Opus One, è cresciuto negli ultimi due decenni fino a rappresentare oltre 100 vini provenienti da cinque continenti, diventando un appuntamento fisso nel calendario del commercio del vino. A giudicare dal numero di novità di questo settembre (oltre 20 nuove etichette), le incertezze economiche e le difficili condizioni del mercato non hanno intaccato il ruolo e il prestigio de La Place (The drinks business).

Foto di apertura: © Vince Gx – Unsplash

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