The World’s 50 Best Bars 2022 sono stati annunciati la scorsa settimana a Barcellona, proprio dove ha sede il numero 1 tra i bar del mondo di quest’anno: Paradiso. Ma questa vittoria è anche italiana, dato che il locale è il risultato di anni di viaggi, studio e gavetta del toscano Giacomo Giannotti, co-proprietario di Paradiso.
Per approfondimenti: CNN, Sfgate e USA Today
Per la prima volta, inoltre, si aggiudica il primo posto un locale fuori da New York o Londra, città che finora avevano dominato la classifica. Tra le novità dell’evento sponsorizzato da Perrier, anche la nomina di locali a Firenze, Napoli e Lisbona. A decidere quali sono i migliori bar al mondo sono ogni anno – dal 2009 – 650 professionisti del settore.
Paradiso: tra Italia e Catalogna
Nascosto dietro a un frigorifero sul retro di un locale che serve pastrami a Barcellona, Paradiso è uno speakeasy che combina tecnica, precisione, creatività e divertimento. I proprietari Giacomo Giannotti e Margarita Sader, insieme al loro team, servono cocktail meticolosamente preparati e sempre attenti alla sostenibilità. Il locale ha ispirazioni tanto catalane quanto italiane, lampadari in vetro e soffitto in legno ispirato a Gaudì, ma anche un bancone in marmo di Carrara per ricordare le origini toscane, elementi di design tropicale e uno speakeasy all’interno dello speakeasy.
Un vincitore annunciato
Mark Sansom, content director di The World’s 50 Best Bars, ha dichiarato: «Questa è la prima volta che abbiamo incoronato un bar fuori da New York o Londra, a testimonianza dei risultati di Giacomo, Margarita e del loro team. Nominato “One To Watch” nel 2017, Paradiso è stato adocchiato per entrare in classifica sin dalla sua apertura (avvenuta nel 2015). Ci congratuliamo con tutti i bar in lista e siamo lieti di essere ancora una volta in grado di mostrare l’incredibile diversità di questo settore a livello mondiale». Paradiso, inoltre, si trovava già al terzo posto nella classifica del 2021 (CNN).
Sono 4 i locali italiani tra i 50 migliori al mondo
Per l’Italia sono quest’anno ben 4 i bar in lista, in altrettante città: tra cui Firenze e Napoli per la prima volta. Il Drink Kong di Roma è al numero 16, seguito dal 1930 di Milano al 35° posto, insieme alle new entry Locale Firenze a Firenze al 39° e L’Antiquario di Napoli al 46°. Nella lista 51-100 si trovano altri tre locali italiani: il Camparino in Galleria di Milano al numero 73, il The Court in 77ª posizione e il Freni e Frizioni al numero 86, entrambi a Roma.
Ma con Sips a Barcellona di Simone Caporale sul podio (al 3° posto) e Connaught Bar guidato da Agostino Perrone, Giorgio Bargiani e Maura Millia (8ª posizione), anche gli italiani all’estero continuano a dominare la top 10. Inoltre, sempre l’italiano Agostino Perrone ha vinto il Roku Industry Icon: un premio per chi ha dimostrato maggiore progresso e innovazione nel settore (Sfgate).
Ma Londra e New York rimangono le capitali dei cocktail
Londra mantiene la posizione di capitale europea dei cocktail con un totale di 5 bar nell’elenco, tra cui Tayēr + Elementary, al numero 2, mentre New York guida la classifica con ben 6 locali in lista, di cui 2 nella top 10: Double Chicken Please al numero 6 (locale che ha anche ricevuto il Disaronno Highest New Entry Award) e Katana Kitten al numero 9. La città ha anche Attaboy al 22° posto, Overstory al 34°, Dante al 36° e Employees Only al 47°. Ma il panorama della mixology sta crescendo molto velocemente a Barcellona che, oltre a ospitare il numero 1, domina il podio anche con Sips (salendo di 34 posti, aggiudicandosi il “Nikka Highest Climber Award” e piazzandosi al numero 3) e Two Schmucks al numero 7, salito di 4 posizioni: sono, dunque, ben 3 i bar della vivace città catalana nella top 10. (USA Today).
Foto di apertura: per l’Italia sono quest’anno ben 4 i bar in lista nella The World’s 50 Best Bars, in altrettante città © D. Holbrook
Qui l’elenco completo dei 50 migliori bar del mondo del 2022.